"Non è un paese per rocker" di Giorgia Sbuelz
TITOLO: Non è un paese per rocker
AUTRICE: Giorgia Sbuelz
EDITORE: Resalio
PREZZO:16, 90euro
NUMERO PAGINE: 230
Tutto cambia quando un membro del gruppo sparisce e lascia un puzzle da riempire nella vita di ognuno.
Pieni di incertezze, amori complicati e tanta voglia di conquistare il mondo, dopo la scomparsa del loro amico, i ragazzi si perdono in uno stagno di pensieri che annega in un mare di dubbi e rivelazioni
L'autrice riesce a scrivere una storia avvincente e piena di colpi di scena. Nella malinconia di una speranza disattesa e di un futuro incerto. Scrive di ragazzi, ventenni che vivono all'ombra di chi li ha preceduti. È sempre difficile gestire un sogno, soprattutto se questo è un salto nel vuoto senza nessuno a prenderti.
Gli elementi ci sono tutti: c'è la ragazza ribelle, il cantante bello e impossibile, il chitarrista che compone veramente, il batterista che combina sempre guai. E poi? Poi ci sono quattro anime in bilico e non basta un foglio bianco, una melodia orecchiabile e un disco per ristabilire un'armonia stonata.
È affascinante come in questo testo l'autrice riesca a fotografare lo stato d'animo di giovani in cerca di un posto nel mondo.
Senza ipocrisie e senza sconti, i ragazzi che si affacciano al mondo degli adulti si ritrovano sempre più spesso a misurarsi con una realtà che non gli appartiene, così la frustrazione cresce. Si passa il tempo a rincorrere talmente tanto che si finisce per perdersi sul serio. Il problema è che nessuno ci insegna a convivere con l'ansia sociale delle aspettative eppure ci muoviamo attraverso queste.
Non posso dire come finisce il libro, ma posso assolutamente affermare che se questa pagina si trovasse nel nostro libro della vita, la vorremmo consultare o sbirciare per vedere cosa succede.

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