"Conto su di te" di Andrea Bilotto - Iacopo Casadei
TITOLO: Conto si di te
AUTORE: Andrea Bilotto - Iacopo Casadei
EDITORE: Unicopli
PREZZO:13,00 euro
NUMERO PAGINE: 176
Il libro racconta di Rebecca, un ragazza di diciotto anni che sin da piccola è affetta da una grave forma di leucemia. Un equilibrio precario tra ospedali e la ricerca di normalità.
Una persona del tutto inaspettata arriva nella vita di Rebecca e diventa la nota dolce in tutta la sua battaglia. Cosa fare? Affidarsi alla nomea di una persona oppure lasciarsi trasportare dall'istinto?
La scelta sarà fondamentale.
Una vita scolastica come tante ragazze della sua età: amiche, uscite, lezioni ed intervalli. La classe può essere un luogo di salvezza per una persona che vuole evadere dalla sua condizione di malattia. Ogni lezione e ogni chiacchiera è una cura efficace per l'umore.
Andrea Bilotto scrive per ragazzi, utilizzando un linguaggio semplice e quasi esplicativo. La voce narrante è della protagonista che si rivolge direttamente al lettore portandolo direttamente nella sua quotidianità e nei suoi pensieri.
Rebecca non permette alla malattia di toglierle il sorriso. Le sue giornate sono già difficili tra cure e visite mediche, non ha tempo per perdersi d'animo e scoraggiarsi. Stanca di cercare la felicità nelle certezze dei suoi esami e dei dottori, è quella sua voglia di vivere che la tiene ancorata alle sue emozioni più belle e alla purezza del suo cuore.
A fare da cornice al testo è il mondo adelescenziale. L'era della vita, fama, carriera e importanza sui social network e al duro prezzo che questo porta: Cyberbullismo e sexiting.
È così semplice sparlare e fare i gradassi dietro uno schermo. Ogni gesto, ogni click è così semplice proprio perché sembra ovattato e lontano dalla realtà?
Secondo il Ministero della Salute:
"Circa il 7% dei bambini tra 11 e 13 anni è risultato vittima di prepotenze tramite cellulare o Internet una o più volte al mese, mentre la quota scende al 5,2% tra i ragazzi da 14 a 17 anni. Inoltre, bullismo e cyberbullismo tendono spesso a colpire gli stessi ragazzi: tra quanti hanno riportato di aver subìto ripetutamente azioni offensive attraverso i nuovi canali comunicativi una o più volte al mese, ben l’88% ha subìto altrettante vessazioni anche in altri contesti del vivere quotidiano."
Un fenomeno in crescita e non isolato. È il risultato di un disequilibrio sociale e culturale. Una distorta visione della quotidianità e del veicolare frustrazione rabbia verso chi viene considerato debole e facilmente attaccabile.
La prepotenza dietro una tastiera ha un potere enorme per chi riceve le offese. Non si è mai pronti ad essere attaccati, derisi e offesi in maniera così vile. Basta una semplice connessione internet per riuscire a fare massa a livello esponenziale e ad isolare una persona.
Riuscire a sensibilizzare, ad educare al rispetto altrui renderebbe le cose più facili. Il cyberbullismo non riguarda solo il mondo adolescenziale, oggi abbiamo tutti un dispositivo ed una connessione che ci permettono di essere partecipi al mondo virtuale perciò siamo tutti esposti. A volte l'attacco è solo il libero sfogo di qualcuno incapace di accettare sé stesso. È molto complesso cercare di comprendere il fenomeno della rabbia e del suo veicolarsi sugli altri, ma basterebbe solo un click in meno ed un pensiero in più.
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