"Ho visto un uomo a pezzi" di Ilaria Macchia

Titolo: Ho visto un uomo a pezzi
Autrice: Ilaria Macchia
Editore: Mondadori
Numero pagine:132
Prezzo: euro 17,00



“Ho visto un uomo a pezzi” è il primo libro di Ilaria Macchia edito da Mondadori.


SINOSSI:
Sette piccole esplosioni,sette pezzi di vita di una donna,sette racconti. La protagonista di queste storie si chiama Irene. Di lei sappiamo che si sente sempre nuda di fronte agli sguardi della gente,che ha un corpo che sembra perfetto ma se ne vergogna,gambe splendide sulle quali spesso barcolla, e una tendenza a scappare-di casa,dall’amore,da tutti i legami-ma poi,sempre, a tornare. Questi racconti fotografano i momenti in cui la sua vita ha subìto uno strappo,in cui è accaduto qualcosa che ha determinato un’inversione di rotta:la volta che è andata al funerale di una sconosciuta,la volta che si è innamorata di un ragazzo che le è andato a sbattere addosso in un vicolo di Lecce,la volta che si è rifugiata con suo figlio in un armadio per nascondersi  dai fantasmi,la volta che sua sorella l’ha battuta in una gara di nuoto,la volta che i suoi genitori le sono sembrati bambini, e le mille volte che è tornata da Piero,che ha occhi neri,mani perfette,una moglie,un figlio, ed è l’unico uomo che Irene non riesce a lasciare.


Così ci viene descritta la storia di Ilaria Macchia sulla quarta di copertina. Si aggiunge anche che la narrazione è legata da fili invisibili,spazi duttili che invitano ad essere colmati con l’immaginazione.


Troppa immaginazione per colmare gli spazi di una storia narrativa quasi inesistente. Sette storie che raccontano le sfaccettature e i malumori della stessa donna. Irene è l’incompresa,la sbagliata e l’antagonista nella sua stessa vita. Ovunque sia,si sente sbagliata e non trova un suo equilibrio. Sette storie di un’unica donna non collegate tra loro e che vivono nelle pagine del libro come dei flashback. Racconti quasi alla rinfusa nei quali è difficile cogliere il senso della storia e il messaggio dell’autrice. Non emergono i tratti evolutivi della protagonista,non emerge neanche la protagonista stessa. Una donna qualunque che non brilla per spiccate capacità. Non trovo questo libro particolarmente interessante perché non ne ho capito l’intenzione. Cosa voleva raccontare Ilaria Macchia? Qual era il suo scopo?


Se avesse voluto raccontare degli stati d’animo avrebbe dovuto soffermarsi maggiormente nel descrivere l’interiorità della protagonista. Se avesse voluto raccontare dell’evoluzione di Irene,avrebbe dovuto scrivere una storia che,almeno,avesse qualche nesso tra un capitolo e l’altro e che progredisse a livello temporale,invece di leggere storie del presente e del passato buttate lì. Se avesse voluto raccontare di Irene come figura femminile emancipata nella sua incompletezza,non è riuscita bene nell’intento.


Come primo libro di Ilaria Macchia lascia molto a desiderare. Il senso di manchevolezza nella storia abbandona il lettore alla completa autonomia di comprensione. Chi legge può trovarsi in bilico e attonito innanzi a sette scene di vita senza una cornice trainante.

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