"Picciridda" di Catena Fiorello



Titolo: Picciridda
Autrice:Catena Fiorello
Editore: Giunti
Numero pagine:253
Prezzo: euro 16,00

Picciridda è un romanzo edito per la prima volta nel 2006,ma viene ripubblicato nel 2017 in una versione completamente rivista dall’autrice. Catena Fiorello è una scrittrice,autrice televisiva e conduttrice italiana. Le sue origini siciliane sono ciò che la contraddistinguono e ne evidenziano la peculiarità.

Siamo nella Sicilia degli anni Sessanta e questa è la storia di Lucia,una bambina di soli undici anni che vive a Leto. Un giorno i suoi genitori decidono di andar a cercare fortuna in Germania e viene lasciata alla nonna Maria Amoroso. Lucia passa le sue giornate andando a scuola,aiutando la nonna in casa e accudendo il suo cagnolino. All’apparenza, la sua è una vita semplice e tranquilla,infatti, è il suo animo ad essere inquieto: l’assenza dei suoi genitori è un macigno e la porta a sprofondare in un’inconsolabile malinconia. Nemmeno la compagnia della sua amica Nora riesce a distrarla troppo. Nora è più grande di Lucia,non è sposata e vive ancora con sua madre;vista la sua età,per il paese rimarrà zitella e vittima di una sorte non benevola. Se non trovi marito entro una certa età,non sei stata fortunata e il destino ti aveva umiliata. Nora,proprio per questo decide di punire se stessa,compiendo un gesto estremo. Neanche Lucia riesce ad accorgersi del limbo della sua amica ,ormai troppo abbandonata a se stessa.
Un giorno,però, anche l’innocenza della piccola Lucia verrà macchiata e niente sarà più come prima. Lucia porterà addosso i segni di ciò che la segnerà per la vita e il suo segreto,una volta rivelato,condurrà verso un’amara verità.

Picciridda è il racconto di una Sicilia del 1960;una Sicilia che vedeva nell'emigrazione l’unica porta per la salvezza. Partire per tornare chissà quando e chissà come. La valigia piena di sogni,progetti e ambizioni…un destino tutto da riscrivere e migliorare.
E chi resta?
Chi resta a casa,nella propria terra , sviluppa celatamente un sentimento di sconfitta. È un miscuglio di emozioni che vanno dalla speranza di iniziare questo nuovo percorso, alla rabbia per l’abbandono;rabbia per quella terra così incapace di trattenere chi invece deve andare;rabbia perché la quotidianità viene spezzata e per sempre avrà dei buchi inutili da rattoppare, ed infine si passa alla rassegnazione: la lontananza si fa sentire e la mancanza logora il cuore. Chi resta è come se vivesse a metà,sempre con l’aspettativa che chi deve tornare abbia il potere di completare l’esistenza.
Lucia è la bambina che resta…troppo piccola per capire i problemi economici dei grandi,ma troppo grande per partire con i suoi genitori che preferiscono portare in Germania il fratellino Pietro. Un’anima che girovaga alla dannata ricerca di un senso, del suo posto nel mondo e della sua identità. Non è semplice rimanere a vivere con la nonna,mentre i suoi genitori lavorano per un pezzo di pane e con la speranza di una casa. Generazioni a confronto che si scontrano e si incontrano,così diverse e così immensamente complici. Maria Amoroso è una donna moderna per la sua generazione, è la matriarca della famiglia. Donna rimasta sola e che è riuscita ad accollarsi tutti gli oneri e gli onori della sua famiglia;donna forte,coraggiosa,determinata e senza paura della vita. Guida per Lucia e punto fermo per tutti. Maria Amoroso,detta la Generala è il mantello che copre,riscalda e protegge Lucia dal mondo;impartisce regole,pretende rispetto e dona lezioni di vita con l’amore nel cuore,ma con l’impermeabilità negli occhi.

“<<Non mi fare diventare cattiva,picciridda,ca poi passi i guai!>>. 
Questa era una tipica novena. Così definivo una serie di litanie,
consigli,esortazioni e persino maledizioni che lei mi ripeteva 
sempre con lo stesso tono sin da quando ero piccola.”

Si spalleggiano e condividono attimi di vita,silenzi logoranti e segreti inconfessabili.
Questo libro,se non lo capisci,sembra piatto tutto il tempo. Lo leggi solo per correttezza di finirlo. Leggi i lunghi malesseri di Lucia che soffre della mancanza dei suoi genitori e tutto ruota intorno a quello. Si scosta poco da questo focus,forse troppo poco. Verso l’ultima parte,però,la trama inizia a farsi più interessante e la storia inizia ad avere un senso tutto suo. Emergono i retroscena,le angherie e il romanzo prende una strada inaspettata. Lucia,quella bambina di soli undici anni,non sarà più così “innocente” per colpa di un peccato non suo e Maria Amoroso diventa la donna dagli inaspettati gesti. 



Commenti

Post popolari in questo blog

"Tutto il Tempo che vuoi" di Francesco Gungui

"L’incredibile scomparsa della bambina senza nome" di Mirco Fiorani

"Domani e per sempre" di Ermal Meta